A differenza di quello che può sembrare, la Giornata Internazionale dell’Istruzione non è tra le ricorrenze più antiche e storiche, è stata infatti istituita solo pochi anni fa, nel 2018, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Si celebra il 24 gennaio e il suo scopo è quello di invitare le persone a riflettere sull’importanza dell’educazione, non solo come bene personale, ma anche come bene pubblico.

Gli obiettivi della Giornata Internazionale dell’Istruzione

Un gruppo di bambini seduti attorno a un tavolo insieme all’insegnante sono impegnati in un progetto scolastico.

Il diritto all’educazione è sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza fin dal 1989 ed è ribadita la sua centralità anche nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Per sperare in un cambiamento futuro sulle principali tematiche è necessario che alla base vengano rispettati i diritti umani fondamentali e che tutti i giovani abbiano accesso a un’educazione egualitaria e completa: ogni persona, infatti, attraverso l’istruzione può potenzialmente portare il proprio contributo al benessere collettivo. Come afferma l’UNESCO, senza puntare sull’istruzione, nessun Paese può essere in grado di spezzare il ciclo di povertà e disuguaglianze che lascia ciclicamente indietro milioni di persone.

Come farlo? Secondo le istituzioni il modo migliore passa attraverso la collaborazione tra Stati e l’impiego delle tecnologie a cui abbiamo accesso per rendere l’educazione equa e diffusa. La giornata del 24 gennaio deve essere dedicata, secondo gli intenti per cui è stata istituita, alla presa sempre maggiore di consapevolezza e al dialogo su questi temi, un dialogo volto alla ricerca di soluzioni concrete.

Quanti bambini hanno accesso all’istruzione nel mondo?

I bambini che vanno a scuola, ad oggi, si aggirano attorno al miliardo: questo è il numero più alto mai visto nella storia. Un dato positivo, certo, ma l’altra faccia della medaglia è che un bambino su quattro ancora non ha accesso all’istruzione primaria, 129 milioni di bambine non hanno il diritto di studiare e 617 milioni di bambini non raggiungono livelli di competenze adeguate.

In alcuni particolari casi la pandemia di Covid-19 è andata a incrinare ulteriormente la situazione. A seguito delle necessarie restrizioni per evitare i contagi, che hanno visto la chiusura delle scuole per lunghi periodi e la riduzione dell’80% delle lezioni in presenza, molti ragazzi al momento delle riaperture e del ritorno in classe hanno intrapreso la via dell’abbandono: se già prima della pandemia il 57% dei bambini nei paesi più vulnerabili viveva in condizioni di povertà educativa, oggi questo dato è salito al 70%.

Inoltre, continua ad esistere nel mondo dell’istruzione una forte disparità di genere. In alcuni paesi povertà, matrimonio infantile e violenza di genere sono barriere che tengono lontane le bambine e le donne dall’istruzione.

Il ruolo di P&G nell’educazione delle nuove generazioni

P&G, consapevole della centralità dell’istruzione delle nuove generazioni per costruire un mondo più sostenibile, ha sviluppato, nel contesto di P&G per l’Italia, diversi progetti volti a fornire ai giovani - e non solo - un’educazione che tenga conto anche del benessere dell’ambiente.

Uno studente prepara un progetto scolastico legato alle Aule Natura.

Le Aule Natura di WWF e P&G Italia

P&G sostiene WWF Italia nella realizzazione di almeno 50 Aule Natura entro il 2024, distribuite sul territorio italiano. Si tratta di spazi verdi situati nei cortili scolastici che vengono trasformati in piccole oasi naturali, riproducendo diversi microhabitat, dove i bambini possono entrare in contatto con la natura. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani alla sostenibilità ambientale.

Nel 2022 è stato raggiunto il numero di 26 Aule Natura realizzate da WWF insieme a Procter & Gamble, per un totale di oltre 5.000mq di cortili scolastici riqualificati di cui ne beneficiano oltre 11.000 bambini ogni anno.

Formazione dei manager del futuro

Gruppo EIIS in Oasi wwf: Il gruppo EIIS in un’Oasi WWF.

Gruppo di studenti del certificate program in visita in nell’Oasi WWF di Macchiagrande, sostenuta da P&G Italia

A riprova del fatto che sensibilizzare sui temi della sostenibilità è importante in qualunque punto del percorso di educazione dei giovani, P&G Italia investe anche nella formazione manageriale per sensibilizzare gli studenti universitari alle tematiche della sostenibilità aziendale e dell’economia circolare. L’obiettivo è quello di formare dei leader responsabili, che abbiano a cuore l’ambiente e abbiano gli strumenti pratici per portare nel mondo una visione più sostenibile dell’industria.

Concretamente, Procter & Gamble sostiene alcuni corsi universitari insieme a partner qualificati, come il WWF e l’European Institute for Innovation and Sustainability (EIIS). “Il manager della transizione ecologica” è un corso di formazione mirato, realizzato con EIIS; il certificate program, giunto ormai alla sua quarta edizione, mira a trasmettere conoscenze e competenze teoriche e pratiche sui princìpi della neutralità climatica e dell’economia circolare.

PIANETA=CASA: educazione a un consumo responsabile

Nell’ottica di una formazione continua, P&G, AIDECO, Altroconsumo, Corepla e WWF Italia hanno realizzato e pubblicato a gennaio 2023 una guida alla sostenibilità dal titolo “Pianeta=Casa, Impariamo a essere sostenibili”. Si tratta di un piccolo manuale adatto a tutte le età che mira ad aiutare a intraprendere uno stile di vita più sostenibile, a partire proprio dal quotidiano e dalle mura domestiche, favorendo anche la comprensione dell’importanza di ogni singolo gesto.

Pianeta=Casa, la guida al consumo sostenibile di P&G.

L’istruzione femminile come punto di partenza per la parità di genere

Un’altra buona parte dell’impegno di Procter & Gamble nell’ambito dell’istruzione si rivolge alla popolazione femminile: l’azienda crede fortemente nell’importanza di un’educazione alla parità di genere e in una società che sia egualitaria e inclusiva a partire proprio dal mondo dell’istruzione.

Ispirare le donne di domani

Dal 2018 P&G Italia fa parte del network Valore D, un’associazione di imprese che mira a promuovere la diversità e la parità di genere, con un’attenzione in più per il talento e per la leadership femminile. Un esempio è il programma Inspiring Girls che porta nelle scuole testimonianze di donne manager che, attraverso storie personali e professionali, mirano a creare conversazioni sulle tematiche di genere e a motivare le ragazze.

Insieme ad Always per l’istruzione delle ragazze africane

Dal 2008 il marchio Always e P&G hanno dato vita al progetto globale “Always Keeping Girls in School”. In Africa, a causa di molti preconcetti sulla pubertà e sul ciclo mestruale, molte ragazze non hanno una conoscenza sufficiente del proprio corpo; in aggiunta a questo, la povertà spesso fa sì che alle donne non siano forniti strumenti per gestire il proprio ciclo mestruale. Questo spesso le porta ad assentarsi da scuola nel periodo mestruale per nascondere questa fonte di vergogna; un allontanamento che spesso si protrae nel tempo e diventa definitivo.

Il progetto “Always Keeping Girls in School” mira a educare le ragazze africane alla pubertà per aiutarle a superare stereotipi e stigmi, oltre a donare loro prodotti per la cura dell’igiene personale. Dall’inizio del progetto, la partecipazione delle ragazze a scuola ha registrato un aumento del 78%.

Due bambine svolgono i loro compiti scolastici sedute a un tavolo.

“Shiksha”: l’istruzione per le bambine svantaggiate

Procter & Gamble agisce anche in India, dove attraverso il programma “Shiksha” ha fornito alle ragazze accesso all’istruzione: le abilità di lettura e scrittura sono passate dal 20% al 70%.