22/12/2025
Cos’è l’empowerment femminile e come supportarlo?
L’empowerment femminile si riferisce al processo di emancipazione e autodeterminazione delle donne, che mira a dare loro più potere sulle proprie vite e nella società. Questo concetto è emerso negli anni ‘70 e ‘80 dai movimenti femministi che lottavano per i diritti delle donne e la parità di genere, ma ancora oggi sta evolvendo e si sta aggiornando, ricoprendo un ruolo centrale nel dibattito pubblico.

Cosa significa empowerment femminile oggi?
Negli ultimi decenni sono stati compiuti importanti passi avanti verso la parità di genere, ma le donne continuano a confrontarsi con sfide significative, che variano a seconda dei contesti culturali, geopolitici ed economici in cui vivono. Nonostante i progressi, secondo le Nazioni Unite nessun Paese ha ancora raggiunto una piena uguaglianza di genere: un obiettivo che resta fondamentale per costruire società più inclusive, eque e prospere.
Oggi l’empowerment femminile è un elemento chiave per affrontare questioni ancora molto diffuse, come la disparità salariale, i limiti alla crescita professionale, la sotto-rappresentazione nei ruoli di leadership, inclusi quelli di natura politica e strategica, e le barriere invisibili che derivano da pregiudizi radicati. A queste si aggiungono problematiche purtroppo ancora attuali, come la violenza di genere, che colpiscono milioni di donne in tutto il mondo e richiedono un impegno collettivo e continuativo.
Promuovere l’empowerment significa non solo garantire pari opportunità, ma anche creare ambienti in cui ogni donna possa esprimere appieno il proprio potenziale, contribuendo positivamente alla crescita delle comunità e delle organizzazioni. Le aziende hanno un ruolo determinante in questo percorso: possono favorire culture più inclusive, sostenere politiche di equità e valorizzare la diversità come leva strategica per l’innovazione e il progresso sociale.
I 6 principi dell’empowerment femminile
- Pari opportunità: garantire pari accesso a istruzione, lavoro, risorse e possibilità di crescita.
- Autonomia e autodeterminazione: sostenere la capacità delle donne di prendere decisioni libere e informate sulla propria vita.
- Partecipazione attiva: favorire il coinvolgimento delle donne nei processi decisionali, nei ruoli di leadership e nella vita pubblica.
- Eliminazione di stereotipi e discriminazioni: contrastare bias culturali, pregiudizi e pratiche che limitano il pieno sviluppo del potenziale femminile.
- Sicurezza e tutela dei diritti: proteggere le donne da violenza, molestie e forme di abuso, promuovendo normative e ambienti sicuri e inclusivi.
- Valorizzazione dei talenti e delle competenze: riconoscere e sostenere il contributo delle donne all’innovazione, al progresso economico e al benessere collettivo.
L’empowerment femminile in azienda: l’esempio di P&G
Le aziende possono svolgere un ruolo chiave nel promuovere l’emancipazione di genere, sia all'interno che all'esterno del posto di lavoro. Consapevole di poter fare la differenza, P&G si impegna da anni nella promozione della parità di genere e dell’empowerment femminile con iniziative e policy rivolte ai propri dipendenti, ma anche con eventi, formazioni e comunicazioni a beneficio della comunità.
In primis, opera internamente attraverso policy di gestione del personale eque ed inclusive, improntate sulle pari opportunità e i pari diritti, ma anche:
- Assicurandosi che assunzioni e promozioni a ruoli di leadership siano basate sul merito e non siano influenzate da discriminazioni di genere (il 42% dei ruoli manageriali in P&G è ricoperto da donne);
- Offrendo condizioni di lavoro flessibili e congedi parentali equi per entrambi i genitori;
- Garantendo parità di retribuzione, a prescindere dal genere;
- Organizzando formazioni e sensibilizzazioni interne sulle tematiche dell’inclusività, come è stato per l’evento di Equality & Inclusion che si è tenuto nell’estate 2023 e che ha visto, tra le tematiche affrontate, anche quella delle differenze di genere.
Share the Care: abbattere gli stereotipi in ambito familiare
"L’iniziativa di cui andiamo più fieri è la nostra policy di parental leave che offre un congedo di 8 settimane retribuito al 100% a tutti i neo-papà che ne vogliano usufruire.”

“Il congedo – continua Francesca Sagramora - è volto non solo ad offrire una esperienza che riteniamo unica e irripetibile nella vita di una persona, ma anche ad accelerare una trasformazione culturale volta a ridefinire progressivamente nuovi equilibri all’interno delle responsabilità familiari, con il coinvolgimento diretto della figura maschile nella cura della famiglia e della casa, a dispetto di molti stereotipi ancora esistenti circa i ruoli dell’uomo e della donna in ambito familiare.
Il 100% dei nostri colleghi hanno al momento usufruito del permesso e sono rientrati al lavoro arricchiti, con una sensibilità diversa nei confronti delle esigenze della genitorialità e quindi anche più disponibili e aperti verso le colleghe donne che affrontano una gravidanza.”
Quali sono le iniziative P&G a supporto dell’empowerment femminile?
Anche esternamente, però, l’azienda dimostra il proprio supporto attraverso azioni concrete che abbiano un impatto reale sulla società. Sostiene, infatti, le imprenditrici e lavoratrici attraverso programmi di supporto alle startup e all’imprenditoria femminile, ma anche con programmi educativi e di formazione per ragazze e donne. Tra i progetti di cui si occupa P&G, per esempio, c’è Future Female Leaders, un evento di formazione organizzato dall’azienda e rivolto a tutte quelle ragazze che frequentano l’ultimo anno dell’università e che desiderano intraprendere una carriera in settori come vendite, logistica o IT – a prevalenza maschile: a 20 di loro viene data la possibilità di incontrare i manager P&G e di attivare una condivisione e uno scambio professionale che può anche portare a colloqui per la selezione del personale.
Inoltre, un elemento non trascurabile è la comunicazione: sia P&G che i suoi brand si impegnano a sostegno dell’empowerment femminile attraverso campagne di comunicazione e pubblicitarie inclusive se non rivoluzionarie, e iniziative di supporto materiale e valoriale alla comunità in cui operano.


