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15/04/2026

Carriera internazionale nel Manufacturing: la storia di Giuseppe Messina

In un mondo del lavoro sempre più globale e interconnesso, la carriera di Giuseppe Messina, Senior Director Supply Network Operation di P&G in Italia, si distingue per la sua straordinaria varietà di esperienze internazionali.

Giuseppe Messina, Senior Director Supply Network Operation di P&G in Italia, con il team P&G.

Ha iniziato nello stabilimento P&G di Pomezia per poi trasferirsi ad Amiens in Francia, a Londra e nelle Filippine per poi tornare a Roma. È sempre rimasto nel settore logistico e Manufacturing, ma le sue responsabilità nel tempo sono cambiate. Questo lo ha portato a vivere nuove esperienze e ad ampliare il suo sguardo sul mondo del lavoro e della produzione.

Ciao Giuseppe, racconta un po’ di te dal punto di vista personale e professionale

Ho 44 anni, sono sposato con Jessica da dieci anni e insieme abbiamo due figli: Raul, di otto anni, e Samya, di quattro. La mia carriera è iniziata nel 2006 presso lo stabilimento di Pomezia. Dopo sei anni, mi sono trasferito ad Amiens, in Francia, dove ho guidato uno dei più grandi impianti produttivi in Europa. Dopo cinque anni, sono passato a Londra, sempre nel settore Manufacturing, per poi assumere un ruolo globale lavorando alla trasformazione digitale. Nel 2022, ho assunto la responsabilità globale del programma di eccellenza operativa (IWS) per gli stabilimenti della divisione Cura dei Tessuti e della Casa, viaggiando in 27 paesi e lavorando con 32 stabilimenti produttivi. Infine, ho ricoperto il ruolo di plant leader nelle Filippine prima di tornare a Roma nel 2025 nel ruolo di Leader della divisione Logistica.

Quali sono i ricordi più significativi del tuo inizio a Pomezia e come ti hanno influenzato?

Potrei sintetizzare in due parole: persone e formazione. A Pomezia ho avuto la fortuna di imparare da colleghi eccezionali, non solo per la loro competenza tecnica, ma anche per la loro capacità di incarnare i principi e i valori di P&G, creando un ambiente di lavoro motivante e coinvolgente. Tra i progetti ricordo con particolare piacere il rilancio della categoria dei detersivi liquidi, dove ho avuto la possibilità di guidare una trasformazione significativa sia a livello organizzativo che tecnologico.

Hai lavorato in diverse nazioni. Quali sfide hai affrontato nel trasferirti in culture diverse, in particolare nelle Filippine?

La sfida principale è sempre stata quella di comprendere rapidamente la cultura locale, ascoltando e guadagnando la fiducia delle persone. Questo è essenziale per integrare le motivazioni individuali con le esigenze aziendali. Nelle Filippine, ho imparato l’importanza di dare spazio alle opinioni degli altri e all’autonomia, poiché la cultura tende a seguire ciecamente le linee guida dettate dai leader.

Com’è stata la tua esperienza di vita nelle Filippine?

Giuseppe Messina, Senior Director Supply Network Operation di P&G in Italia, con il team P&G delle Filippine sul Monte Batulao.

È stata un’esperienza straordinaria. Adoro il sole e il mare, la pesca e le immersioni sono tra le mie passioni. La vita nelle Filippine è stata un’avventura per tutta la famiglia, che ha impiegato alcuni mesi per adattarsi alle nuove routine. I miei figli hanno avuto l’opportunità di intraprendere un percorso scolastico e sportivo internazionale che si è rivelato estremamente formativo ed educativo.

Raccontaci un aneddoto che riassuma la tua permanenza nelle Filippine

Ce ne sono molti, ma quello che li unisce è la genuinità e l’emotività delle persone. Ogni volta che interagivamo con la comunità, eravamo accolti con calore e attenzione. Ricordo in particolare le tante persone che si preoccupavano per noi dopo eventi climatici estremi, che nelle Filippine sono piuttosto frequenti, o la commozione di colleghi e amici prima del nostro ritorno in Italia. Queste esperienze hanno creato legami che porteremo con noi per sempre.

Cosa ti ha colpito della cultura locale?

La gioia e la spensieratezza con cui i filippini affrontano la vita, nonostante le difficoltà quotidiane, è una lezione di vita. Anche per i nostri figli, essere esposti a realtà così diverse dalla nostra è stata un’esperienza formativa che ci ha uniti attorno a valori che spesso diamo per scontati.

Quali principi di leadership ritieni fondamentali e come li hai applicati?

Avendo sempre gestito grandi organizzazioni, per esempio 2500 persone nello stabilimento produttivo nelle Filippine, ritengo che ascoltare e connettersi con le persone sia alla base della leadership. I miei principi si fondano sull’integrità, l’onestà intellettuale e l’impegno. In una frase: mantenere le promesse fatte. È cruciale anche sfidare lo status quo quando necessario, sempre con la passione per il successo.

Quali differenze hai notato nel tuo lavoro di Product Supply nei vari paesi?

Ogni paese e stabilimento produttivo presenta sfide uniche, anche se lavoriamo per la stessa azienda e con obiettivi comuni. In Francia e nelle Filippine, ad esempio ci siamo concentrati sulla costruzione di una supply chain capace di sostenere una crescita significativa, mentre in Italia e Regno Unito l’attenzione si è focalizzata sul bilanciamento tra crescita e costi.

C’è un progetto di cui sei particolarmente orgoglioso?

Un momento indimenticabile risale al 2009, quando abbiamo installato a Pomezia la prima linea di produzione dei detersivi liquidi ad alta automazione. Questo progetto ha segnato un record globale per efficienza e rapidità di avviamento. Due anni dopo, siamo riusciti a raddoppiare il volume di produzione dell’intero reparto.

Quali competenze hai sviluppato all’estero che sono essenziali per i leader di oggi?

La velocità di apprendimento è fondamentale. In un contesto di evoluzione costante, dove ci si deve adattare a nuove culture e nuove dinamiche di business come cambiamenti nel panorama dei nostri clienti e delle abitudini dei nostri consumatori, è essenziale rimanere curiosi e umili, cercando di comprendere le diverse prospettive.

Come mantieni l’equilibrio tra vita e lavoro?

Mi alzo presto per dedicare tempo alle mie attività personali, lasciando il resto della giornata disponibile per la famiglia e il lavoro. Ho momenti “non negoziabili” a casa, che riservo per trascorrere tempo di qualità con mia moglie e i miei figli.

Giuseppe Messina, Senior Director Supply Network Operation di P&G in Italia, durante un evento sportivo di P&G.

Quali sono le tue passioni?

Oltre a sole e mare, adoro i giochi di strategia, la gastronomia e il basket, sia come giocatore che come spettatore.

C’è stato un momento difficile nella tua carriera?

Nel luglio 2019, nell’impianto produttivo di Londra, abbiamo affrontato un problema importante di sicurezza che ci ha costretto a fermare una parte del sito dedicata alla produzione. Nonostante la pressione di business per ripartire, ho scelto di dare priorità alla sicurezza. Questa scelta ha rafforzato la lealtà e la collaborazione nel nostro team di lavoro, un aspetto che si è rivelato determinante specialmente durante il COVID, quando grazie alle nostre persone abbiamo mantenuto le operazioni attive nonostante il periodo estremamente complicato.

Cosa non deve mai mancare nelle persone che lavorano con te?

La trasparenza e la voglia di vincere. La trasparenza costruisce fiducia e crea un ambiente sicuro per il dialogo, mentre la voglia di vincere motiva il team nei momenti difficili.

Quali tendenze future nel settore del Product Supply ti entusiasmano?

Il ruolo della Supply Chain è cambiato, diventando un asset strategico per la creazione di valore. Durante il COVID, è stato evidente che le aziende con supply chain agili e resilienti hanno affrontanto al meglio la situazione crescendo il proprio business. Dunque, è fondamentale capire come integrare la supply chain nelle decisioni di business per trarne il massimo vantaggio.

Quale consiglio daresti ai giovani professionisti nel settore della supply chain?

Ne darei tre:

  1. avere passione per quello che si fa e rispetto delle persone cercando di crescere come leaders fin dai primi anni di carriera;
  2. essere aperti e determinati nell’imparare come contribuire ai risultati del contesto in cui si opera;
  3. essere “mobili”, ovvero disponibili a lavorare in altre sedi, mettendosi alla prova in contesti diversi, un aspetto che reputo molto importante sia per la crescita professionale che umana.