15/2/2023

Consumo responsabile: quanto è importante per gli italiani?

Il consumo responsabile come obiettivo

Il 43% delle persone sta cambiando le proprie abitudini quotidiane per adottare comportamenti più in linea con un consumo responsabile. È questo il risultato della ricerca svolta da Procter & Gamble Italia insieme all’Istituto Piepoli. L’indagine ha selezionato un campione di intervistati che rispecchia la popolazione italiana per età (dai 18 anni in su), genere, distribuzione sul territorio e condizione di vita (residenti in città più o meno grandi).

Abitudini quotidiane: chi sono i più attenti?

A guidare il cambiamento sembrano essere le persone di età tra i 35 e i 54 anni e le donne e gli over 35: infatti, il 50% delle persone nel range d’età presta attenzione al consumo sostenibile e il 46% delle intervistate ha cambiato alcune delle proprie abitudini.

L’altra faccia della medaglia è un 34% di intervistati che non ha modificato alcuna abitudine; una percentuale che sale al 38% se ci concentriamo sugli uomini e al 44% se consideriamo solo la fascia over 54.

Perché prestare attenzione al consumo responsabile?

Secondo il 48% della popolazione, la scelta di prestare attenzione alle proprie azioni quotidiane deriva da un impegno attivo per preservare l’ambiente. Responsabilizzate sotto questo punto di vista sono in particolar modo le donne (52%).

Salta all’occhio, però, un secondo fattore molto rilevante: il versante economico. Per il 27% degli intervistati il risparmio di denaro è motore di scelte più sostenibili, mentre per il 14% prevale la convenienza, un dato che sale al 24% se ci focalizziamo sui giovani tra i 18 e i 34 anni. Notiamo quindi che la sostenibilità economica del consumo responsabile ha un rilievo non trascurabile per tutti, soprattutto per i giovani.

Chi sono i promotori delle scelte responsabili?

Il 23% dei giovani ha cambiato la maggior parte delle proprie abitudini in materia di consumo responsabile

A dettare legge nel campo del consumo sostenibile è la comunità scientifica, che il 28% della popolazione ritiene essere l’ente che con più probabilità potrebbe influenzare le sue scelte. Questo denota un certo grado di fiducia negli esperti quando si parla di temi delicati come la salvaguardia del pianeta. Sono soprattutto i giovani ad affidarsi alla comunità scientifica, come prova la risposta del 37%; un numero che cala drasticamente, invece, tra gli over 65, dove scende al 20%.

Al secondo posto si trova il nucleo familiare, quindi i figli con il 22% e i partner con il 18%, a riprova del fatto che il passaparola e i rapporti umani sono in grado di influenzare le scelte quotidiane del singolo.

Cosa fa da freno al consumo responsabile?

Tempo e praticità sembrano essere i principali ostacoli alle scelte più sostenibili. Infatti, per il 16% degli intervistati è troppo complicato cambiare stile di vita, per il 14% è troppo impegnativo e il 10% ritiene di non avere tempo di farlo. Queste percentuali crescono tra i giovani, che sembrano riscontrare maggiori difficoltà.

Da notare che il 51% degli intervistati, invece, ritiene di fare già tutto il possibile per il pianeta nella sua vita quotidiana.

Perché una guida al consumo responsabile può essere uno strumento utile

La ricerca portata avanti da P&G Italia e dall’Istituto Piepoli evidenzia come un’ampia fetta della popolazione abbia assunto un atteggiamento propositivo: la voglia di cambiare le proprie abitudini c’è, ma spesso mancano le conoscenze o i mezzi per farlo. Per questo una guida al consumo sostenibile può essere utile per individuare tutti quei gesti abitudinari che possono essere modificati nell’ottica di un minore impatto sull’ambiente. Spesso, infatti, ci sono alcuni cambiamenti fattibili senza eccessivo sforzo, ma che sono talmente radicati nella routine di ciascuno che è difficile individuarli.

Pianeta=Casa: la guida di Procter and Gamble

Pianeta=Casa, la guida al consumo responsabile di P&G

P&G ha realizzato una guida al consumo responsabile indirizzata a tutti i consumatori italiani. Infatti, non esiste gesto, attività umana, prodotto e servizio utilizzato che non abbia un impatto ambientale. Promuovere un consumo responsabile significa sensibilizzare e incentivare le persone a rendere i propri comportamenti quotidiani più sostenibili, partendo dalla presa di coscienza che ogni singola azione ha un impatto sull’ambiente.

Se si pensa che l'85% delle emissioni di CO2 di scopo 3 è generato a casa, durante l'utilizzo di prodotti, è facile capire come anche le più piccole azioni possano davvero fare una grande differenza per la sostenibilità ambientale del pianeta. P&G, in quanto leader nel settore dei beni di largo consumo, si impegna attivamente per ridurre l’impatto ambientale sia nella produzione sia nel consumo.

P&G e l’impegno per la salvaguardia ambientale

P&G si impegna a generare un impatto positivo sulle case, le comunità e il pianeta, soprattutto quando si parla del clima, delle foreste, dell'acqua e degli imballaggi. In quest’ottica si pone il programma Ambition 2030, volto a favorire e ispirare un cambiamento positivo nei cinque miliardi di persone che usano i prodotti dei brand P&G.

L’impegno di P&G e dei suoi marchi tocca diverse aree:

  • Imballaggi al 100% riciclabili o riutilizzabili;
  • Ridurre l’utilizzo di plastica vergine del 50% entro il 2030;
  • Sviluppare formulazioni più efficaci con minor impatto sull’ambiente;
  • Ridurre l’impatto ambientale della catena di fornitura (-50% sui trasporti entro il 2030 e zero emissioni nette di gas serra entro il 2040);
  • Acquistare il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili.