25/02/2026
Come fare correttamente la raccolta differenziata in Italia

Fare correttamente la raccolta differenziata è un gesto quotidiano semplice ma fondamentale per la tutela dell’ambiente. Separare i rifiuti in base alla tipologia di materiale permette di riciclare più materiale possibile, ridurre l’inquinamento e limitare la quantità di rifiuti da smaltire in discarica o inceneritore.
In Italia la raccolta differenziata è regolata principalmente da normative nazionali e applicata con specifiche modalità dai Comuni e dalle aziende di gestione dei rifiuti, che possono variare leggermente da territorio a territorio.
Cos’è la raccolta differenziata e perché è importante farla
La raccolta differenziata consiste nel separare i rifiuti domestici in base alla loro natura (plastica, carta, vetro, organico, metalli, indifferenziato), per facilitarne il riciclo o lo smaltimento corretto.
Fare la raccolta differenziata riduce la quantità di rifiuti destinati alla discarica o al termovalorizzatore, favorisce il riciclo dei materiali come carta, vetro e plastica e permette la creazione di nuove materie prime seconde. Inoltre, contribuisce allo sviluppo di un sistema di economia circolare più efficiente e sostenibile, in cui le risorse vengono riutilizzate e valorizzate il più a lungo possibile.
Come differenziare correttamente i principali materiali
Le regole generali valgono su tutto il territorio italiano, ma è sempre importante consultare la guida locale del proprio Comune. Inoltre, tutti i prodotti devono riportare indicazioni su come devono essere smaltiti ed è quindi sufficiente consultare l’etichetta per sapere in quale contenitore buttarli.

I simboli della raccolta differenziata e l’etichettatura ambientale
I materiali di cui sono fatte le confezioni non sempre sono riconoscibili a colpo d’occhio, ma le etichette dei prodotti possono dare una mano a identificarli grazie ad appositi simboli della raccolta differenziata e codici del riciclo. L’entrata in vigore del decreto legislativo 116 del 3 settembre 2020 ha reso l’etichettatura ambientale obbligatoria per tutti gli imballaggi, che dovranno essere opportunamente etichettati sia per facilitarne la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio, sia per fornire una corretta informazione ai consumatori.
Sul packaging dei prodotti troviamo diversi simboli, come ad esempio quello di un omino che getta il rifiuto in un cestino che le aziende possono scegliere di utilizzare per invitare i consumatori a “non disperdere nell’ambiente”; il ciclo di Möbius, simbolo internazionale che indica la riciclabilità del materiale e il contenuto di materiale riciclato espresso in percentuale; il Green Dot, o doppia freccia circolare, presente sui prodotti importati dai paesi europei che aderiscono al Packaging Recovery Organization Europe; il triangolo composto da frecce abbinato a numeri e sigle, che identificano il materiale dell’imballaggio (ad esempio 5 PP, ossia polipropilene, o 21 PAP, cioè cartone).
I materiali composti (o poliaccoppiati) come il tetrapak sono uno dei tipici casi di dubbio o errore nella raccolta differenziata. Quando abbiamo un dubbio su come fare la raccolta differenziata, teniamo sempre come riferimento le disposizioni del Comune
Regole pratiche per una raccolta differenziata efficace
In ogni caso, ecco alcuni consigli sempre validi per farla al meglio:
- Pulire e svuotare i contenitori prima di conferire nel bidone (rimuovere residui di cibo e liquidi);
- Ridurre i volumi: schiacciare le bottiglie di plastica e piegare i cartoni;
- Dividere i materiali diversi di una stessa confezione, ad esempio togliendo l’etichetta cartacea dalla bottiglia di plastica.
- Leggere le etichette sui prodotti per sapere come smaltirli;
- Rispettare i giorni e gli orari di raccolta stabiliti dal Comune;
- Usare le app o le guide comunali per risolvere i dubbi su materiali difficili da classificare.
Errori comuni da evitare
- Inserire carta unta o sporca nel contenitore della carta;
- Mettere giocattoli o utensili in plastica nel bidone della plastica (vanno nell’indifferenziato);
- Confondere vetro con ceramica o cristallo (quest’ultimi non sono riciclabili nel vetro).
Elenco utile: cosa va nei principali contenitori
| Contenitore | Materiali conferibili |
|---|---|
| Carta e cartone | Giornali e riviste, fogli e quaderni, scatole e scatoloni piegati, cartoni per bevande (se previsti dal Comune), sacchetti di carta, imballaggi in cartone puliti. Non conferire carta unta o sporca di cibo. |
| Plastica e metalli | Bottiglie e flaconi di plastica (schiacciati), vaschette per alimenti pulite, pellicole e film plastici, lattine in alluminio, barattoli in acciaio, scatolette per alimenti, tappi metallici. Solo imballaggi, salvo diversa indicazione comunale. |
| Vetro | Bottiglie, vasetti e barattoli in vetro senza tappi, flaconi in vetro. Non inserire ceramica, cristallo, specchi o lampadine. |
| Organico (umido) | Scarti di frutta e verdura, avanzi di cibo, fondi di caffè, filtri di tè, gusci d’uovo, pane raffermo, piccoli scarti vegetali domestici. Utilizzare sacchetti compostabili certificati. |
| Indifferenziato (secco residuo) | Scontrini, carta oleata o plastificata, pannolini e assorbenti, spugne, mozziconi di sigaretta, lettiere sintetiche, oggetti in plastica non riciclabili (es. giocattoli rotti). |
| RAEE e rifiuti speciali | Batterie esauste, pile, farmaci scaduti, lampadine, piccoli e grandi elettrodomestici, toner e cartucce. Devono essere conferiti presso isole ecologiche, centri di raccolta o appositi contenitori dedicati. |
L’impegno di P&G per lo sviluppo sostenibile e l’economia circolare
Il futuro del nostro pianeta è una questione urgente, perciò tutti dobbiamo essere parte della soluzione: da un lato i consumatori, scrupolosi nel fare la raccolta differenziata, dall’altro le aziende, impegnate sia a contenere al massimo l’impatto ambientale di processi e prodotti, che a supportare i consumatori nel corretto smaltimento dei prodotti.
La prima regola per fare correttamente la raccolta differenziata è tentare di ridurre al minimo la quantità di rifiuti che produciamo. Questo non significa solo suddividere nel modo giusto i materiali riciclabili, ma anche scegliere a monte i prodotti con involucri più sostenibili: che impiegano meno materia prima, più semplici, riutilizzabili, realizzati con materiali riciclati, riciclabili o compostabili. Ma significa anche cercare di riutilizzare quanto più possibile i prodotti, oltre che riciclarli.
P&G è consapevole del suo ruolo all’interno di un’economia circolare, dove i rifiuti vanno reintegrati il più possibile nel ciclo produttivo, così che lo smaltimento in discarica diventi un’alternativa marginale rispetto al riciclo dei rifiuti e al loro recupero. Anche per questo P&G ha realizzato, insieme ad Altroconsumo Corepla, EIIS e WWF Italia, una guida all’economia circolare che intende informare e sensibilizzare i consumatori alla teoria e alla pratica di un modello di consumo che riduce lo sfruttamento delle risorse e lo spreco.
- Bellantone R., Raccolta differenziata, come farla nel modo giusto
- CIAL, Il quadro normativo in materia di rifiuti
- CONAI, Etichettatura ambientale degli imballaggi
- FASDA, Come fare la raccolta differenziata in modo corretto
- Perra R., Come fare la raccolta differenziata (pt. 2): i simboli e i codici del riciclo
- Quaglieri G., Come fare la differenziata
- Raccolta differenziata: a cosa serve e come farla correttamente


