Ragazza che fa il bucato con la lavatrice

Il riscaldamento dell’acqua è la fase del lavaggio in lavatrice con il maggiore impatto ambientale per quanto riguarda le emissioni di CO2. Lavare ad alta temperatura non è sempre necessario, anzi il più delle volte 30°C sono più che sufficienti. Lavare a freddo è un gesto di rispetto nei confronti dell’ambiente, oltre che un metodo per preservare meglio i tessuti.

Quale aspetto del bucato in lavatrice ha maggior impatto sull’ambiente? Non è il detersivo e nemmeno il consumo dell’acqua, ma è la temperatura dell’acqua di lavaggio, responsabile fino al 60% delle emissioni di CO2 del nostro bucato.

Dunque diminuendo la temperatura, con il lavaggio a freddo risparmiamo energia e, allo stesso tempo, adottiamo un comportamento più responsabile e sostenibile. Se in Italia tutti abbassassero la temperatura di 10°C le emissioni si ridurrebbero di una quantità pari alle emissioni di circa 500.000 auto in un anno.

Lavare a freddo offre molti altri vantaggi: ne parleremo a breve, condividendo alcuni suggerimenti per un bucato eccezionale.

I vantaggi del lavaggio a freddo in lavatrice

Sfatiamo il mito che il lavaggio a freddo non sia efficace. A 30 o 40°C si possono ottenere ottimi risultati grazie ai detersivi di ultima generazione, nati proprio per garantire alte performance anche a basse temperature. Come Dash Power, la nuova linea Dash con detersivo liquido in tre versioni (Azione extra-igienizzante, Tecnologia colori brillanti e fibre, Azione anti-odore) e in polvere con tecnologia anti-residui a dissoluzione rapida.

Perché lavare a freddo è meglio? Per risparmiare fino al 60% dell’energia elettrica necessaria a riscaldare l’acqua (passando da 60 a 30˚C, ciclo normale), ma anche per:

  • Ottenere capi puliti e freschi.
  • Mantenere giovani i tessuti e i colori più a lungo.
  • Fare un bucato più sostenibile, con meno emissioni di CO2 (e altri gas serra).

Il detersivo Dash Power è molto attento all’ambiente: le confezioni sono riciclabili al 100% e prodotte con il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili e zero scarti di produzione in discarica; i flaconi in plastica contengono il 50% di plastica riciclata, i fustini in cartone l’80% di fibre riciclate.

Dicevamo che l’impatto maggiore del bucato in lavatrice è legato al riscaldamento dell’acqua. Questo è il dato che emerge dallo studio di LCA, life cycle assessment (valutazione del ciclo di vita), della categoria di prodotti “detersivi per lavatrice”. Se prendiamo l’LCA semplificato di un detersivo e consideriamo solo le emissioni di CO2, ciò che comunemente viene chiamata carbon footprint, vediamo che la fase di utilizzo del detersivo può pesare oltre il 60% sulle emissioni di anidride carbonica, mentre solo un 20% dell’impatto è riferibile alle materie prime, un 15% al fine vita e solo un 3% all’imballaggio.

Infografica ogni grado conta sull’impronta di carbonio del bucato

*Consumo di energia della lavatrice, da 60°C a 30°C, ciclo normale.

Consigli per il lavaggio a freddo in lavatrice

Abbiamo l’abitudine di lavare i nostri capi ad alte temperature, come fosse l’unico modo per assicurarci che siano puliti. I simboli di lavaggio sulle etichette indicano la temperatura massima a cui lavarli senza che si danneggino; in realtà si può ottenere un risultato perfetto anche con temperature più basse. Quindi lavare a freddo aiuta l’ambiente senza rinunciare all’igiene e al piacere di un bucato pulito: un piccolo cambiamento nelle nostre abitudini che giova al pianeta.

A quanti gradi fare il lavaggio a freddo? Come suggerisce la campagna Meglio 30° promossa in Italia da ASSOCASA, Associazione nazionale detergenti e specialità per l’industria e per la casa, la temperatura di 30°C è corretta per lavare la maggior parte dei capi normalmente sporchi: indumenti poco a contatto con il corpo (camicie, vestiti, pantaloni etc.); biancheria intima; asciugamani, lenzuola, tende. Se invece sono più sporchi del solito è meglio optare per un lavaggio a 40°C.

In altri casi è necessaria una pulizia più profonda: vanno lavati a 60°C strofinacci, biancheria per la tavola, grembiuli da cucina; capi sporchi di sangue, urina etc.; capi indossati e usati da malati; abbigliamento sportivo per attività che prevedono uno stretto contatto fisico tra le persone (come le arti marziali).

Basta poco per ottenere un bucato perfetto ottimizzando sì l’energia, ma anche il consumo d’acqua e il detersivo:

  • Smistare il bucato, raggruppando i capi che hanno bisogno dello stesso tipo di lavaggio.
  • Far funzionare la lavatrice a pieno carico o usare i programmi per carichi parziali.
  • Scegliere e dosare correttamente il detersivo.
  • Regolare la temperatura della lavatrice.

Ridurre il consumo di energia per P&G non significa solo innovare attraverso i prodotti, sviluppando, come nel caso di Dash Power, detersivi per il lavaggio a freddo in lavatrice. Significa anche promuoverne un uso consapevole sensibilizzando i nostri consumatori a compiere piccoli gesti quotidiani che possono fare la differenza: grazie al lavaggio a freddo in lavatrice, negli Stati Uniti dal 2015 abbiamo evitato emissioni per circa 15 milioni di tonnellate di anidride carbonica, entro il 2030 vorremo evitarne altre 30 milioni.