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24/03/2026

“Shapes / Forme – Sotto la stessa luce”

Dal 24 marzo al 7 aprile si terrà nello spazio IsolaSet di Palazzo Lombardia “Shapes / Forme – Sotto la stessa luce”, un’esposizione dedicata a 44 atleti paralimpici. Il progetto culturale e artistico è ideato e promosso da Procter & Gamble insieme al fotografo Jacopo di Cera con la collaborazione del comitato paralimpico italiano. Gli scatti sono raccolti nell’omonimo volume stampato da IPZS.

Una raccolta artistica dedicata allo sport paralimpico

La locandina di “Shapes / Forme – Sotto la stessa luce”, mostra fotografica a Milano dal 24 marzo al 7 aprile 2026.

“Shapes / Forme – Sotto la stessa luce” è progetto artistico e culturale che racconta lo sport paralimpico attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea: 44 scatti realizzati dal fotografo Jacopo Di Cera dedicati a 44 atleti, che rappresentano il 100% delle discipline paralimpiche, raccolti in una mostra in collaborazione con Regione Lombardia e a cura di Maria Vittoria Baravelli, visitabile gratuitamente dal 24 marzo al 7 aprile presso Palazzo Lombardia, nello spazio IsolaSET (via Galvani 27 a Milano), e in un libro fotografico stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano.

Uno sguardo unico sullo sport come spazio di inclusione

Co-ideato e promosso da Procter & Gamble Italia nell’ambito di “Campioni Ogni Giorno”, insieme all’artista Di Cera, con la collaborazione del Comitato Paralimpico Italiano, il progetto offre un punto di vista inedito sul gesto atletico e sul significato dello sport come spazio di inclusione. Alla base di Shapes / Forme c’è infatti una scelta visiva precisa: ritrarre gli atleti da una prospettiva dall’alto, perpendicolare al soggetto. Uno sguardo che non enfatizza né giudica, ma rivela.

Il dietro le quinte di uno scatto della mostra “Shapes / Forme – Sotto la stessa luce” che immortala uno sciatore paralimpico.

Da questo punto di vista i corpi degli atleti si trasformano in forme in movimento, mentre le ombre emergono come protagoniste silenziose, trasformando il gesto tecnico degli atleti in un linguaggio universale capace di parlare di pluralità, identità e movimento.

Raccontare lo sport paralimpico, del resto, significa prima di tutto cambiare prospettiva: spostare lo sguardo dalla disabilità al gesto atletico, dal limite alla forma, dalla differenza alla pluralità dei modi di essere e di muoversi nel mondo.

“Shapes / Forme” diventa anche un libro fotografico

Ancor prima della mostra, nasce l’idea di raccogliere questi scatti in un volume fotografico realizzato grazie alla collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano.

Il dietro le quinte di alcune delle persone che lavorano alla realizzazione della mostra e del libro fotografico “Shapes / Forme – Sotto la stessa luce”.

Pensato come un oggetto editoriale istituzionale e culturale, il volume raccoglie l’intera serie delle opere fotografiche in un percorso visivo essenziale e coerente con la grammatica zenitale del progetto. Le immagini si alternano a piena pagina con dettagli delle ombre e brevi testi critici, che accompagnano la lettura senza sovrapporsi alla forza delle fotografie.

Accanto alle opere, il volume include contributi istituzionali e critici tra cui Marco Giunio De Sanctis, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Michele Sciscioli, Amministratore Delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, insieme al testo curatoriale di Maria Vittoria Baravelli. Il libro raccoglie inoltre una selezione di testimonianze e riflessioni che restituiscono la dimensione umana dell’esperienza sportiva senza cadere nella retorica. Il risultato è un vero e proprio atlante di gesti atletici e punti di vista.

Attraverso arte, fotografia e impegno sociale, “Shapes / Forme – Sotto la stessa luce” si propone così di trasformare lo sguardo sullo sport paralimpico: non più eccezione, ma espressione della pluralità delle forme con cui ogni individuo abita il movimento, il corpo e il mondo.

Shapes come parte di Campioni Ogni Giorno

“Shapes / Forme – Sotto la stessa luce” nasce all’interno di “Campioni Ogni Giorno”, il programma attraverso cui Procter & Gamble, anche grazie all’aiuto di partner qualificati, realizza in Italia una serie di iniziative concrete volte a promuovere e facilitare l’accesso allo sport per i giovani con disabilità, incoraggiando uno stile di vita sano, promuovendo l’inclusione e la socializzazione. E, in definitiva, a contribuire all’avanzamento del movimento Paralimpico nel Paese. Tra queste iniziative, la creazione di strumenti per indirizzare persone con disabilità verso le organizzazioni sportive, il sostegno ad eventi nelle scuole e la donazione di ausili e di corsi sportivi gratuiti.

Cosa dicono di “Shapes / Forme” le persone che hanno preso parte al progetto

«Nelle foto di Jacopo Di Cera c’è l’essenza di un atleta paralimpico nel momento in cui compie ciò che allena ogni giorno: un gesto tecnico, preciso e straordinariamente umano perché compiuto “a modo suo”. Non c’è la disabilità come etichetta, né atleti da celebrare come eroi o da compatire per la loro diversità. L’ombra non nasconde, ma svela. Ed è la dimostrazione che la differenza non è una mancanza, ma una variazione della forma. E che la normalità non è un modello unico, ma una pluralità di forme e di modi di stare al mondo - commenta Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di Procter & Gamble Italia e motore del progetto. Ed è proprio qui che “Shapes / Forme” dialoga profondamente con il progetto “Campioni Ogni Giorno”. Promuovere l’attività sportiva affinché sia davvero per tutti non significa raccontare solo storie straordinarie, ma creare condizioni concrete perché la normalità sia accessibile a tutti. I ‘Campioni di Ogni Giorno’ sono quelli che quotidianamente si impegnano per migliorarsi, accettando di sbagliare e di cadere avendo la forza per rialzarsi».

Beatrice Vio durante le lavorazioni per la realizzazione della mostra e del libro fotografico “Shapes / Forme – Sotto la stessa luce”.

L’artista e fotografo Jacopo Di Cera dichiara: «SHAPES / FORME nasce dal desiderio di raccontare l’atletismo paralimpico attraverso un linguaggio essenziale, capace di andare oltre la rappresentazione convenzionale del corpo. Il punto di vista zenitale e il ruolo centrale dell’ombra permettono di sospendere lo sguardo frontale e di lasciare emergere il gesto nella sua forma più pura. In questo lavoro l’ombra non nasconde, ma amplifica la presenza, trasformandosi in un secondo corpo che restituisce la complessità dell’identità, fatta di disciplina, fragilità, tecnica e libertà. Ho cercato una fotografia che non celebri né enfatizzi, ma che inviti a osservare con attenzione: perché in ogni gesto atletico si manifesta una forza umana capace di diventare universale».

«Cambiare punto di vista è sempre il modo migliore per comprendere, per non giudicare o discriminare - commenta nel libro Marco Giunio De Sanctis, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico. Questi atleti, ritratti fuori dallo spazio e dal tempo, diventano paradigmi di una scelta in grado di ridare senso alla vita: praticare sport, darsi nuovi traguardi, non restare chiusi in casa, con qualsiasi disabilità. Mi auguro che questi scatti restino immagini indelebili nelle coscienze dei lettori, contribuendo a stimolare partecipazione e inclusione nel grande mondo dello sport».

“Complimenti a Procter & Gamble e a Jacopo Di Cera che hanno avuto questa idea e complimenti all’artista che ha realizzato queste bellissime opere, credo che sia il giusto compimento di un periodo eccezionale che abbiamo vissuto in Lombardia, in Veneto e in Trentino quello delle olimpiadi e delle Paralimpiadi” ha dichiarato Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia. “Questa mostra è dedicata alla cosa che è più emozionante: lo sport. Che è emozionante in assoluto, ma lo sport paralimpico lo è ancor più, perché riesce a superare delle difficoltà che da un certo di punto di vista, anche tecnicamente, sono sicuramente maggiori dello sport ordinario. Così come il progetto Campioni ogni giorno che rende lo sport accessibile a tutti. Quindi complimenti all’artista, a Procter & Gamble e ai nostri atleti che ci hanno dato tante gioie e tante soddisfazioni. perché tutto è andato bene ma se si vince tutto va meglio.”